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Perché associarsi

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Il valore della comunità sociale.
La connessione di aziende di uno stesso settore, particolarmente quelle degli Organismi nati da pochi anni, favorisce:

  • gli scambi di esperienze
  • la socializzazione delle conoscenze
  • il rafforzamento delle identità professionali
  • lo sviluppo societario

L'Associazione:

  1. favorisce percorsi di miglioramento individuale lavorando insieme ma ciascuno con la propria identità
  2. sperimenta proposte e soluzioni innovative allo scopo di far crescere
  3. documenta, aggiorna ed informa sulla parte normativa
  4. rappresenta l’associato anche in sede di Commissione Europea, economizzando la sua obbligatoria partecipazione
  5. consente altre economie di tempo per una condivisione di proposte e soluzioni
  6. offre nuove modalità di rappresentanza e comunicazione, difendendo l’attuale opera davanti alle istituzioni

GENERA VALORE AGGIUNTO:

  1. autoalimentandosi
  2. valorizzandosi nella professionalità
  3. riducendosi i tempi di risposta
  4. cogliendo una maggiore capacità delle opportunità anche nel settore della certificazione volontaria


PERCHE’ OPERARE ALL’INTERNO DI UNA REALTA’ SOCIALE:

  1. AIUTARSI RECIPROCAMENTE RISOLVENDO QUESITI E PROBLEMATICHE TECNICHE, SOCIETARIE, OPERATIVE E NORMATIVE;
  2. SVILUPPARE, GESTIRE ED ECONOMIZZARE SUGLI STRUMENTI DI MISURA E SUI DISPOSITIVI DPI;
  3. ESSERE SEMPRE AGGIORNATI.PERCHE' HA SENSO?

 

  • SI’ ALL’ASSOCIAZIONE DOVE ESISTA GIA’ UNA RETE DI CONTATTI (GRUPPI E-MAIL, NEWSLETTER, SEZIONE INTERNET DEDICATA….)
  • SI’ SE CI SI AGGREGA PER AFFINITA’ E COMPLEMENTARIETA’
  • SI’ SE SI GENERA VALORE
  • SI SE SI SVILUPPANO COMPETENZE TRASVERSALI


GLI OBIETTIVI DELL’ UNION:

  • Rafforzare e valorizzare l’Organismo associato
  • Predisporre piani di economia in relazione all’ormai certo Accreditamento
  • Rafforzare le attuali convenzioni con S.d.M, DPI,Assicurazioni e quant’altro di comune all’impresa-Organismo
  • Dare risposte alle istanze dell’O.N./O.A.
  • Elaborare proposte in relazione a problematiche ministeriali
  • Sollecitare l’evasione di pratiche di autorizzazione/rinnovo e promuovendo altre istanze
  • Informare di quanto avviene in sede comunitaria;
  • Dare risposte a quesiti tecnici attraverso la propria Commissione Tecnica
  • Sviluppare tematiche unitarie attraverso l’organizzazione di tre assemblee annue, oltre alla partecipazione a Forum, Convegni, eventi e Tavole rotonde per l’analisi e la soluzione di problemi;
  • Tradurre norme europee non ancora in lingua italiana;
  • Rappresentanza e lobby attraverso Confindustria-Sit a cui l’associazione è confederata. L’ISCRIZIONE RISERVATA AI NUOVI ASSOCIATI PER UN ANNO, DA’ L’OPPORTUNITA’ DI USUFRUIRE DELLA QUOTA PROMOZIONALE DI € 750,00.


DEDICATO A CHI SI VUOLE ASSOCIARE
L’UNION svolge un altro importante ruolo a favore degli iscritti:

  • novità normative
  • decreti
  • circolari
  • sentenze
  • quesiti ed interpretazioni

Essi rappresentano un importante aspetto, per certi aspetti essenziale, dell’attività degli Organismi, Notificati e/o Abilitati.
In questo ‘’mare magnum’’ legislativo, spesso le imprese-O.N./O.A. si trovano a navigare in solitaria e, se non opportunamente assistiti dall’informazione e dai chiarimenti, rischiano di non poter correttamente adempiere, sia in quanto azienda sia in relazione alla peculiarità dell’essere ‘’Organismo’’.

DEDICATO A CHI NON VUOLE ISCRIVERSI A NESSUNA ASSOCIAZIONE (…ma non sa che dovrà comunque farlo)
Il punto 6.6. della ‘’Blue Guide’’ – il documento della Commissione Europea sulle Direttive di Nuovo Approccio (di cui alla notifica concessa agli Organismi )- stabilisce l’obbligatorietà della iscrizione ad una aggregazione sociale.
Nel merito, l’UNION ne ha osservato presso la CE, ottenendo la seguente risposta dal V.Presidente della stessa Commissione Europea:

LETTERA BRUXELLES

UNA MISSIVA RIVOLTA A TUTTI I NON ISCRITTI (piccoli e medi Organismi, siano essi Notificati o Abilitati).

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Gli Organismi, che sono Imprese ma, a differenza delle normali aziende, per operare soggiacciono ad una autorizzazione ministeriale, non sono tutti eguali, perché a distinguerli – anche nel mantenimento della certificazione – intervengono molte realtà.
Una di queste è quella di pensare che in una siffatta situazione, non ancorati ad una associazione che li rappresenti in sede istituzionale e che ne sorregga lo sforzo, si tenda ottimisticamente  di portare comunque avanti, da soli,  il peso di questo particolare compito, senza disporre pertanto di alcuna assistenza.
Se peraltro nulla sembrerebbe avvertire l’esigenza di ciò che si ritiene un superfluo bisogno, occorre riflettere, d’ora in poi, sia in ordine agli obblighi di appartenenza ad una realtà sociale (previsti come detto dal punto 6.6 della ‘’Blue Guide’’ della Commissione Europea) osservati dall’Union e pendenti presso la Commissione stessa, sia (non) infine per quanto agli Organismi è imposto dalle regole europee in tema di futuro-prossimo (2010) accreditamento.
Al di là, ci si chiede come sia possibile, posto che non si abbiano all’interno numerosi consulenti specializzati a seconda della materia, concorrere al passo sempre più spedito che norme, procedure, correzione di indirizzi finora attuali ma inconsapevolmente errati, continui aggiornamenti, opportunità discendenti dalle sempre maggiori nuove direttive di prodotto, ne impongono all’O.N./O.A. E ci si chiede ancora quale aggiornamento, informazione, cultura possano avere coloro che non partecipano, così come prescritto, alle numerose riunioni a Bruxelles, ma – neppure! – a quelle che un’Associazione potrebbe fornire.
Se, poi, questo insieme di valutazioni si accosta alla imprescindibilità del progetto formativo anche in ordine agli scenari competitivi che avanzano, in una a quello dell’etica e della qualità del lavoro, ecco che il modello di associazione al quale appartenere si discosta dall’esserne semplicemente iscritto, calandosi in una realtà nuova, come nuovo è il comparto degli Organismi nati appena da dieci anni.
Occorre, quindi, sapere dove andare per salvaguardare il diritto di esistere, correttamente, perché – per dirla alla Seneca – ‘’non c’è vento favorevole per chi non sa in quale porto vuole arrivare’’. L’Union, nata nel 2001, conta oggi solo 30 associati tra ascensori,macchine,Ped e Dpr 462/01; se però consideriamo che ben 2/3 di tutti gli Organismi esistenti, includendo pure i grandi che l’associazione per statuto non associa, non sono iscritti da nessuna parte, il numero di cui sopra appare positivamente evidente. Già oggi, gli iscritti sarebbero stati 50 ma gli obblighi ai quali si sono sottratti alcuni per il mancato rispetto del codice deontologico (corpo unico insieme con lo statuto), non ne hanno consentito la permanenza e quindi sono stati esclusi.
L’UNION in questi anni ha operato secondo la filosofia dell’essere, più che dell’apparire: gli iscritti sono venuti più per ‘’sentito dire’’, che non per pubblicità massiva (mailing, inserzioni o altro) utile a catturarne l’interesse. Alcuni dei contenuti dell’opera complessivamente svolta, sono tuttavia citati alla fine di questa lettera, tralasciando peraltro tutto l’insieme del rapporto diretto associato-associazione che abbiamo ritenuto superfluo aggiungere.
Va aggiunto, in tutto il contesto, come la realtà d’impresa-organismo, sia oggi compressa non solo dai grandi OO.NN. ed OO.AA. ma, forse di più, da una concorrenza che spesso agisce senza regole e che proprio per questo sa di non potersi misurare nell’ambito di una casa comune. Tuttavia, in compagnia si combatte meglio, né vale aggiungere che più si è e più si è forti; isolati non si va da nessuna parte, specie se si rimane fuori da quelle regole, europee e nazionali, che i non iscritti non conoscono.
L’aggregazione tra imprese è una delle modalità che, se attuata, maggiormente aiuterebbe lo sviluppo e la crescita delle attività imprenditoriali di minori dimensioni. Talvolta, tuttavia, aggregarsi viene percepito come limitazione dell’individualità alla quale l’Organismo è ‘’naturalmente’’ abituato. Ma è necessario sforzarsi di capire l’evoluzione necessaria della cultura d’impresa verso forme di maggiore collegamento nella considerazione dei maggiori vantaggi che esso comporta. Condividere esperienze, progetti, integrare competenze sono solo alcuni dei maggiori vantaggi che Vi invitiamo a valutare, rendendoli possibili.
L’idea – quindi – di fondare questa associazione nasce dalla comune esperienza di quindici iniziali organismi i quali, durante il percorso dell’attività, avevano riscontrato la necessità di approfondire le fondamentali tematiche in capo alla certificazione CE di prodotto ed al direttive di Nuovo Approccio. Questo approfondimento si è via via concretizzato sia nelle forme di specifici studi riguardo la materia ed il suo costante aggiornamento, sia nell’ottica delle normative e del loro sviluppo.
L’Union è un’associazione senza fini di lucro, non sovvenzionata da alcuno, apartitica e sorregge i suoi sforzi attraverso le sole quote contributive degli iscritti e di corsi di formazione. Organizza almeno due assemblee annuali oltre a Convegni tematici in collaborazione con il Ministero del Lavoro ed il Ministero dello Sviluppo Economico con i quali collabora verso la risoluzione dei problemi della categoria.

I SUCCESSI DELL’UNION IN QUESTI ANNI

  • Indagine sugli ascensori non collaudati ex art.19 (il comunicato stampa è stato pubblicato da diverse testate del settore), venendo fuori peraltro c.a. 10.000 impianti, funzionanti tuttavia senza collaudo);
  • Agenzia delle Entrate e Ministero delle Finanze: opposizione del mancato inserimento nelle fatture dell'Iva da parte delle ASL in fatto di verifiche periodiche (attivazione anno 2005);
  • Più a lungo è stata l'azione stessa rivolta verso le ARPA ma, nel 2006, anche qui ci è stata data ragione e pertanto le fatture sono oggi rilasciate con l’aggiunta dell’IVA;
  • Accreditamento dell'Union avuto dal Ministero delle Attività Produttive, all'European Organisation for Conformity Assesment EOTC di Bruxelles (anno 2002);
  • Partecipazione al Comitato di Controllo del Codice Deontologico Union, dei Ministeri Sviluppo Economico e del Lavoro e della Salute (anno 2002) e del Movimento Difesa Cittadino (MDC) (anno 2010 in sostituzione dell’UNC). Al Comitato partecipa una testata di stampa che finora è stata quella della NewsLetter;
  • Potenziamento dell'immagine e della trasparenza operativo-funzionale dell’Associazione, attraverso l’ausilio del suddetto organo di stampa;
  • Organizzazione di corsi di addestramento e refresher sui prodotti ascensore, macchine, dpr 462, effettuati a più riprese da oltre sei anni, seppure con qualche intervallo (come nel 2007);
  • Produzione di libretti esplicativi (in assenza di intervento del Ministero) del dpr 462/01, con diffusione a livello nazionale;
  • NN. 2 brochure di presentazione dell'associazione;
  • Successo dell'azione legale promossa verso il Capo dello Stato (anno 2006/2007) avverso l'indistinto pagamento dei costi di autorizzazione, a nulla rilevando tra piccolissimi, piccoli, medi e grandi Organismi (finora ogni ON ha economizzato qualcosa come € 7.000,00 circa, il tutto da quattro anni) con Sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione all’Union;
  • Azione, anch'essa di successo, per il riconoscimento della validità della verifica periodica di direttiva macchine, in assenza di specifica autorizzazione della stessa, essendo oggi valido dimostrare di essere in possesso della sola autorizzazione di direttiva ascensori (anno 2008);
  • Unica associazione degli organismi ad essere presente dal 2002 con un proprio stand alle manifestazioni di Lift-Fiera Milano International (biennale) e, dal 2008, con periodicità annuale, alla Fiera della meccanica di Parma;
  • Intervento a Bruxelles – Commissione Europea (anno 2007) nel merito dell'All.XIII (grandi OONN) possono essere autonomamente eseguite dalle imprese Ascensoriste e pertanto non valutate dal MiSE né dagli OONN;
  • Intervento presso la Commissione Europea nel merito dell'osservanza, finora non attuata, dell'obbligatorietà di iscrizione dell'ON ad una aggregazione associazionista (anno 2008);
  • Partecipazione a Bruxelles, con un proprio rappresentante, in tutte le riunioni di Coordinamento degli OONN;
  • Particolare, diretta, collaborazione con il Ministero del Lavoro e Ministero dello Sviluppo Economico sin dall’anno di costituzione UNION (2001)
  • Petizioni, mozioni, interpellanze per un’ultima sanatoria ex art.19 dpr 162/99 (anno 2004);
  • Proposte di revisione del DPR 162/99
  • Proposta di decreto (anno 2008) per la regolamentazione delle deroghe (impianti con testata e fossa ridotte) tuttora in attesa.


L’ASSOCIAZIONE UN.I.O.N.

Sin dal primo anno della sua costituzione (2001), l’Union ha ritenuto indifferibile dotarsi di un codice deontologico, concretizzatosi peraltro nel successivo anno. Alla sua sorveglianza è addetto un Comitato di Controllo apposito, di cui fanno parte i Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro, il Movimento Difesa Cittadino (MDC) ed il Presidente del C.D.Union, oltre una testata di stampa (NewsLiftLetter). Il mensile peraltro rappresenta l’organo informativo e di comunicazione dell’Union, inviato gratuitamente ad oltre 500 destinatari (Enti, Ministeri, P.A., Organismi Notificati, oltre agli ‘’Abilitati’’, enti privati che ottemperano alle operatività degli impianti di messa a terra elettrici), anch’essi iscritti all’associazione, oltre quelli di direttiva PED. Direttore Responsabile di tale organo è lo stesso Presidente Union. Tutti comunque devono appartenere alle  PMI, non essendo previsto l’inserimento dei grandi Organismi. L’attività di questi anni ha visto prevalere il controllo degli obblighi insiti nell’adesione, laddove i due documenti sociali – statuto e codice deontologico – sono stati attenzionati ai fini della permanenza della qualità di associato: in relazione a questa, l’Union si è vista costretta ad espellere in questi nove anni di vita,  14 iscritti; oggi si contano 30 aderenti. L’associazione ha nelle sue prevalenti attività quelle della verifica della correttezza della certificazione rilasciata da associati e non sul mercato, sia in fatto di direttiva ascensori, macchine, PED e Dpr 462/01  (trasposto da direttiva nazionale). A livello di organigramma, oltre alle specificità statutarie (Consiglio Direttivo, Presidente, Revisore dei Conti, Probiviri, Segreteria Generale), agiscono la Commissione Tecnica (analisi e risposte a quesiti tecnico/normativi), i Gruppi di Lavoro Tecnici e gli altri Gruppi di Lavoro, ciascuno specifico delle attività di interesse degli OO.NN. ed OO.AA. L’Union è rappresentata a Bruxelles (Coordinamento Europeo degli Organismi Notificati – NB-Lift) sia per la direttiva ascensori che per la direttiva macchine e in Commissione Uni per gli Ascensori e Montacarichi ha un altro suo delegato. L’associazione è federata a Confindustria-Sit ed inserita nel Comitato di Area Prove-Controlli-Valutazioni-Certificazioni: importante il ruolo assegnato all’associazione nel coordinamento dei lavori di prossima produzione del Libro Bianco che vedrà proporre le azioni per il miglioramento, sia operativo che funzionale, delle varie direttive CE (ascensori e PED, in primis), oltre agli impianti di cui al Dpr 462/01. L’Union  è inoltre associata alla Compagnia delle Opere, all’UNI e al CEI,  partecipando in questi ultimi con propri iscritti ai lavori delle varie Commissioni di Studio. La visibilità e la trasparenza delle proprie iniziative ed azioni è dimostrata dal puntuale invio ai due Ministeri di riferimento di istanze, memorie, segnalazioni, tutte pubblicate sul proprio organo di stampa; interviene inoltre e partecipa a vari Convegni organizzati da altre Associazioni di categoria, Enti pubblici, Istituzioni e P.A.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Ottobre 2010 07:37