L’ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2006
Con la presente relazione che viene inviata a tutti gli associati in adempimento a quanto previsto dallo Statuto, si provvede ad illustrare – in estrema sintesi – l’attività svolta dall’UNION nel corso dell’anno 2006, fornendo in allegato – per la prima volta – anche la situazione dei beni posseduti dall’associazione (acquistati nei vari anni di gestione), unitamente a quelli di proprietà del presidente attuale, chiarendo che – soprattutto ai nuovi iscritti – la sede attuale Union è stata posta a disposizione dell’associazione all’atto della sua nascita (17.03.2001), già corredata di mobilio, scrivanie, cartolari e materiale d’ufficio vario: il tutto, sia ai fini della trasparenza, sia – anche – per la necessaria chiarezza, laddove si verificassero mutamenti in seno alla conduzione legale dell’associazione stessa.
Ciò premesso, l’attività del 2006 si è estrinsecata su diversi fronti:
a) istituzionale
b) promozionale
c) legale e quesitale a favore degli iscritti
d)segnalazioni di mercato
e)difesa della categoria degli OO.NN. ed OO.AA.
f)visibilità ed immagine
g)comunicazionale-informativa.
Sul punto a) valgano i continui contatti con i due Ministeri ai fini della collaborazione tuttora in atto, anche se incrinatasi negli ultimi mesi per effetto di alcune prese di posizione dell’Ispettorato Tecnico, in particolare i ritardi di concessione dei rinnovi delle autorizzazioni e, di contro, l’incidenza di alcune aspettative di maggiore responsabilizzazione degli Organismi in ordine a certificazione/verifiche periodiche, sia di dpr 162, sia di dpr 459, sia infine di dpr 462. L’augurio è che nel 2007, anche per effetto di alcuni mutamenti gerarchici avvenuti presso l’Ispettorato MSE, si possa meglio unire i reciproci sforzi di miglioramento in generale che, peraltro, si intravedono già.
Punto b). Appare estremamente difficoltoso catturare nuovi associati, stante l’attuale situazione che non prevede (al contrario di quanto previsto nelle disposizioni contenute nella relazione della Commissione CE sulle direttive di Nuovo Approccio) l’obbligatorietà di iscrizione alla socialità degli Organismi. L’invio di materiale illustrativo (a tal punto da aver esaurito le scorte della brochure Statuto-Codice Deont., complice anche le oltre 800 cartelle distribuite a LIFT 2006), le risposte telefoniche e scritte, i contatti diretti (anche in loco) con alcuni, l’invio gratuito della NEWSLETTER, che pure rappresenta l’organo di più completa e specifica informazione dell’attività tutta, non costituiscono tuttavia quella molla necessaria perché i comunque refrattari a qualsiasi ‘’ordine associativo’’ se ne convincano del contrario: se a tutto ciò si deve registrare anche il malumore interno di alcuni, al punto da riversare critiche del tutto opinabili, ottenendo il risultato di una comunque lesa immagine dell’intera associazione, si constata come sia non facile contentare gli uni e gli altri.
Punto c) L’associazione ha visto premiati alcuni sforzi, sia in ordine alle tariffe applicate indistintamente a tutti gli Organismi, avendo ragione del merito dal Consiglio di Stato (attualmente i pagamenti sono stati bloccati, in attesa di una più equa suddivisione degli importi), sia bloccando sul nascere quelle di previsione per altri Organismi (dpr 462), sia infine, avendo – seppure dopo tre anni! – ragione all’Ufficio delle Entrate che ha imposto all’ARPA l’Iva sulle sue fatture rilasciate a seguito dell’attività di verifica periodica. Contatti, inoltre, sono stati presi con Confindustria per verificare le possibilità di iscrizione dell’Union. I venti di liberalizzazione investono anche la nostra categoria: ne abbiamo opposto al nuovo Ministro; e non solo se, a ben guardare, i liberi professionisti si vorrebbero sostituire alla nostra peculiare attività.
Punto d) In tema di segnalazioni di mercato ( e di difesa dell’opera degli iscritti), una buona pare delle 346 lettere scritte nel 2006 riguarda anche questo aspetto, informando peraltro anche il MSE ma non ricevendo peraltro conforto interventistico: il risultato è che la qualità dell’iscritto esiste, ma la mancata correttezza degli altri non è – se non sporadicamente (vedi risposte dell’Uff.F-2) – additata. La partecipazione dei Ministeri ai nostri incontri, risulta valida nella dialettica comportamentale, ma priva di quell’effettiva garanzia del controllo che da tempo si invoca.
Punto e) La difesa di ‘’Notificati’’ ed ‘’Abilitati’’ è oggi affidata all’associazione: talvolta, per farsi maggiormente sentire, non possono che crearsi frizioni con i responsabili dell’Ispettorato, soprattutto laddove, essendo evidente l’impossibilità (non manifesta) di intervento ( la carenza di personale e l’ulteriore freno del 10% alle comunque spese dei vari ministeri ne ha di fatto ulteriormente aggravato), tutto, o quasi, si risolve con prese di posizione unilaterali, le quali non aiutano di certo alla correttezza dei non probi.
Punto f) La visibilità e l’immagine dell’associazione, al di là degli ultimi spiacevoli episodi di fine d’anno, non sono scalfite; semmai, se ne identifica con il solo presidente e, questo, non può, non deve, rappresentare alcuna panacea. L’associazione la fanno gli iscritti: nel bene e nel male. Adoperare l’Union quale pretesto per difendere comportamenti propri errati operativamente (e funzionalmente), non può costituire alcuna validità dell’essenza e della matrice sociale, né rientra nelle sue funzioni, Laddove, invece, la difesa appare oggettiva davanti a prese di posizione discutibili in relazione alle autorizzazioni concesse, l’associazione ha visto prevalere l’intervento oggettivo a favore dell’iscritto
Punto g) Rappresenta tuttora il punto di forza dell’Union, sia riferito all’informativa agli iscritti, sia quale rafforzativo delle peculiarità attivazionali svolte dall’associazione, rilevabili anche e soprattutto dall’organo di informazione mensile. Questo importante contributo non va sottovalutato, essendo del tutto evidente come la ‘’carta stampata’’ aiuti a non far venire meno quei presupposti di validità che dalla comunicazione si trasferisce agli interessati, direttamente o meno. Potenziare la Newsletter non appare solamente utile, pertanto, ma indispensabile, essendo l’organo di stampa temuto per ciò che se ne scrive e se ne riporta.
Conclusioni.
Occorre evidenziare come l’associazione riversi sempre maggiori energie, anche se talvolta non appaiono visibili. L’aiuto, pertanto, che da maggio (fino a quel momento si viveva di collaborazioni episodiche occasionali) si ha con una impiegata, tuttora comunque meglio da indirizzare e formare nella specificità associativa, contribuisce soprattutto nella parte tecnica ed in quella dell’economia (alcuni lavori sono fatti oggi all’interno dell’Union, seppure con l’aiuto di specifica tecnologia), aiutando nella gestione della massa cartacea complessiva. E non è poco!





